L'edificio che ospita l'hotel è composto da due edifici di epoche diverse del XIX secolo.
La loggia neoclassica era un tempo il Terrazzino Reale sul Prato; una tribuna reale in legno assemblata per il granduca di Lorena.
Questa tribuna accoglieva la corte del granduca in occasione della corsa dei cavalli berberi, un evento storico citato da Dante nella Divina Commedia.
I soffitti affrescati del salone furono dipinti da Luigi Ademollo, invitato a Firenze dal Granduca Ferdinando III.
Nel 2004, con il permesso e la supervisione del Servizio dei Monumenti e delle Belle Arti, le sontuose sale della loggia furono collegate in modo permanente a Palazzo Giorgi de Pons.